Il Racconto dell’Ancella: la distopia di Margaret Atwood nel confronto tra romanzo e serie TV
Ci sono opere che, pur nascendo in un preciso contesto storico, continuano a parlare al presente con una forza quasi disturbante. Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood è una di queste: una distopia politica e religiosa che interroga il rapporto tra potere, corpo femminile, e controllo sociale. Il romanzo del 1985 è tornato al centro dell’attenzione grazie a una fortunata trasposizione televisiva. La sua forza destabilizzante è andata sorprendentemente intensificandosi negli ultimi anni, soprattutto perché costruisce il proprio orrore non sull’impossibile, ma su elementi riconoscibili e storicamente plausibili. La Atwood ha dichiarato che non c'è alcuna violenza descritta nel romanzo che non sia già parte della memoria dell’umanità. Un gruppo di estremisti religiosi ha rovesciato il governo americano tramite un colpo di Stato, cancellato la Costituzione e fondato un regime totalitario e teocratico chiamato Repubblica di Gilead. Il mondo era stato sconvolto da esplosioni nuclea...