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Outlander: Il cerchio si chiude (o forse no?)

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Diana Gabaldon iniziò a scrivere il primo volume di Outlander nel 1991, a trentanove anni. Si dice che l’ispirazione le venne guardando un episodio di Doctor Who, "The War Games", dove compariva un giovane scozzese in kilt. All’epoca, la scrittura non era la sua priorità, ma in soli diciotto mesi portò a termine il lavoro. La scalata al successo iniziò grazie a CompuServe — l’antesignano del Web — dove Gabaldon pubblicava capitoli in un forum letterario. Notata da un agente, la sua opera è diventata il monumento letterario in dieci volumi che conosciamo oggi. Nel 2014, il successo si è consolidato sul piccolo schermo con la serie televisiva che ha conquistato milioni di fan. Ma cos’ha di tanto particolare Outlander? La sua forza risiede in un’anima ibrida, capace di intrecciare generi diversi con estrema naturalezza: • Il dramma storico: una ricostruzione impeccabile dei costumi e della politica del XVIII secolo, dalle rivolte giacobite volte a ristabilire uno Stuart sul tr...

Oltre le Pietre di Craigh na Dun | Perché Outlander è più di una saga storica

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Un problema specifico dei racconti basati sui viaggi nel tempo è certamente quello dei paradossi temporali, ossia qualsiasi azione nel passato che crei una contraddizione logica, violando il principio di causalità. Sicché gli autori stanno ben attenti, ad esempio, che il nonno di un protagonista non sia ucciso prima della nascita del genitore. Ebbene, Diana Gabaldon questa preoccupazione proprio non l’ha avuta nello scrivere i dieci volumi della saga di Outlander, fedelmente trasposta nella serie TV oggi disponibile su Prime e Disney. L’autrice sembra infatti prediligerli, i paradossi temporali, ma in modo intelligente, trasformandoli in connessioni mistiche dove il tempo non è solo logica, ma destino. Ne sono un esempio i richiami simbolici, come certe ninne nanne o la ricorrenza di nomi come Faith, che suggeriscono una circolarità delle anime capace di sfidare i secoli. Lo sviluppo della saga, fra le innumerevoli sottotrame e personaggi, se ne avvantaggia mantenendo intatta l’attenzi...